Ozzy Osbourne e il mancato batterista: un retroscena svelato

Il mondo del rock è in fermento per la recente scomparsa del leggendario Ozzy Osbourne, e tra i numerosi tributi che si susseguono, emerge un interessante retroscena legato alla ricerca di un batterista per i Black Sabbath nel 2013. Sharon Osbourne contattò Zak Starkey, figlio di Ringo Starr, offrendogli la posizione per l’album “13” e per l’esibizione al Lollapalooza. L’offerta includeva una singolare battuta scherzosa di Ozzy, che desiderava “fare sesso con Zak mentre cantava ‘Iron Man'”.

Starkey, tuttavia, dovette declinare l’invito a causa di impegni preesistenti con gli Who, tra cui l’esibizione alle Olimpiadi di Londra 2012 e il tour “Quadrophenia and More”. Nonostante il rifiuto, Starkey ha sempre espresso profonda ammirazione per Ozzy, definendolo “uno dei cantanti più grandi, naturali e brillanti di tutti i tempi”. In seguito al rifiuto di Starkey, i Black Sabbath optarono per Brad Wilk dei Rage Against The Machine per le registrazioni in studio e Tommy Clufetos per il tour. Il tributo di Starkey a Ozzy si unisce a quello di molti altri artisti di spicco, confermando l’enorme impatto di Ozzy sul panorama musicale. L’ultimo concerto di Ozzy, tenutosi a Birmingham, ha segnato la sua ultima esibizione dal vivo, un evento che sarà immortalato in un film-concerto e in un libro di memorie postumo.