Oggi, 25 agosto, festeggiamo il cinquantesimo anniversario di “Born to Run”, il terzo album in studio di Bruce Springsteen. Pubblicato nel 1975 dalla Columbia Records, l’album segnò una svolta fondamentale nella carriera del cantautore, proiettandolo verso il successo commerciale dopo i primi due lavori meno fortunati.
Con l’obiettivo di entrare nel mainstream, Springsteen cercò di emulare il “Wall of Sound” di Phil Spector, dedicando un estenuante anno e mezzo di sessioni di registrazione, di cui sei mesi solamente alla title track. Il risultato fu un mix di rock and roll, pop rock, R&B e folk rock.
I testi dell’album raccontano il desiderio di fuga verso una vita migliore attraverso immagini romantiche di autostrade e viaggi, risultando meno legati al New Jersey rispetto ai lavori precedenti. L’album si è guadagnato nel 2020 la posizione 21 nella prestigiosa lista dei 500 migliori album di tutti i tempi della rivista Rolling Stone.
Anche la copertina, diventata un’icona del rock, ha una storia affascinante. Scattata da Eric Meola, ritrae Springsteen con la sua Fender Telecaster appoggiato alla schiena del sassofonista Clarence Clemons, in una fotografia in bianco e nero che cattura l’essenza di un’amicizia e di un’epoca.
