Jack White ha recentemente condiviso con gli studenti dell’Università di Oxford le sue riflessioni sulla “semplicità” che ha contraddistinto i White Stripes, sottolineando come questo elemento sia stato cruciale per connettersi con il pubblico. Durante una sessione di domande e risposte, l’artista ha ripercorso gli inizi della band, evidenziando come la semplicità del loro approccio abbia permesso agli ascoltatori di identificarsi con la loro musica.
White ha espresso sorpresa per il successo ottenuto come chitarrista, dato che la sua passione iniziale era la batteria. Tuttavia, ha riconosciuto che l’espressione attraverso la chitarra ha trovato una risonanza particolare con il pubblico. Ha poi spiegato che, mentre la semplicità dei White Stripes ha generato un’enorme risposta, nei suoi progetti successivi ha deliberatamente cercato di esplorare strade diverse, sfidando se stesso.
L’incontro all’Università di Oxford è avvenuto nel contesto del suo tour nel Regno Unito, a supporto dell’album solista “No Name”. Il tour, composto da nove date, ha toccato diverse città europee, concludendosi a Glasgow. L’album “No Name” ha ricevuto recensioni positive, con critici che ne hanno elogiato l’energia e l’autenticità.
Parallelamente al tour, i White Stripes hanno annunciato la ristampa del ventesimo anniversario dell’album “Get Behind Me Satan”, arricchita da materiale inedito. White ha anche partecipato come headliner al concerto per il 50° anniversario del Saturday Night Live, eseguendo classici come “Seven Nation Army” e una cover di “Rockin’ In The Free World” di Neil Young.
