L’11 gennaio 1992, il palco del Saturday Night Live tremava sotto i colpi di una nuova generazione musicale. I Nirvana, già eroi di una rivoluzione sonora underground, irrompevano nelle case degli americani con la forza di un uragano.
“Smells Like Teen Spirit”, l’inno generazionale che aveva infiammato le radio e le classifiche, era solo l’inizio. Subito dopo, con una violenza inaudita, i Nirvana scaricavano sul pubblico “Territorial Pissings”, un brano crudo e potente che lasciava intendere chiaramente che non si trattava di una semplice esibizione televisiva.
Il culmine arrivò alla fine, quando Kurt Cobain, Krist Novoselic e Dave Grohl diedero sfogo alla loro rabbia e alla loro frustrazione distruggendo tutto ciò che avevano a portata di mano. Strumenti, amplificatori, persino pezzi del palcoscenico: tutto andò in frantumi sotto i loro colpi.
Quella notte, i Nirvana non si limitarono a suonare. Esplosero. E nel farlo, diedero vita a un momento iconico della storia del rock, un momento che segnò l’inizio di una nuova era musicale.
