Il 24 aprile 1974 esce “Diamond Dogs”, l’ottavo album in studio di David Bowie, distribuito dalla RCA Records. Questo concept album nasce dalla mancata autorizzazione per un adattamento musicale del romanzo distopico “1984” di George Orwell. Tuttavia, l’influenza del libro, unita a suggestioni tratte da “Ragazzi selvaggi” di William S. Burroughs e alla peculiare estetica glam di Bowie, diede vita a un universo post-apocalittico.
Bowie immaginò un mondo desolato e urbano chiamato Hunger City, abitato da figure ambigue come Halloween Jack e i “diamond dogs”. Musicalmente, l’album rappresenta una transizione dal glam rock verso sonorità più soul e funk, anticipando il successivo stile di Bowie. Nonostante la delusione iniziale per l’impossibilità di trasporre “1984” a teatro, “Diamond Dogs” divenne un progetto autonomo e influente, con brani come “Rebel Rebel” che riscossero un successo immediato e duraturo. L’album fu interamente suonato dal vivo durante il “Diamond Dogs Tour” del 1974, consolidando ulteriormente la sua importanza nella carriera di Bowie.
