5 gennaio 1976: Mal Evans, road manager dei Beatles, ucciso a L.A.

5 gennaio 1976, Mal Evans, figura di spicco nel mondo dei Beatles come road manager e assistente personale, trovò una tragica fine nel suo appartamento di Los Angeles. La sua morte, avvenuta per mano della polizia, segnò la fine prematura di una vita legata a doppio filo con quella della band più famosa al mondo.

Evans, un gigante buono e tormentato come lo definivano molti, era stato testimone diretto dell’ascesa e della caduta dei Fab Four. La sua figura, discreta ma fondamentale, era sempre stata presente nei backstage, offrendo un supporto indispensabile ai quattro ragazzi di Liverpool.

Dopo lo scioglimento della band, Evans continuò a lavorare nel mondo della musica, ma le difficoltà economiche e personali lo portarono a un periodo di profonda crisi. La notte del 5 gennaio, in seguito a una violenta lite con la compagna, i vicini allarmati chiamarono la polizia. Quando gli agenti arrivarono, trovarono Evans in possesso di un’arma, in seguito identificata come un fucile ad aria compressa. Temendo per la loro incolumità, i poliziotti aprirono il fuoco, uccidendolo sul colpo.

La morte di Mal Evans suscitò grande commozione nel mondo della musica. I Beatles, pur non partecipando alla cerimonia funebre, lo ricordarono con affetto e riconoscenza. La sua storia, segnata da alti e bassi, è diventata negli anni una delle pagine più tristi e misteriose della saga dei Fab Four.