L’altra sera, Beck ha offerto una performance memorabile alla Royal Albert Hall di Londra. Affiancato da ottanta musicisti e dal direttore Edwin Outwater, ha dichiarato di voler esplorare brani meno eseguiti del suo repertorio, discostandosi dalla consueta aggiunta di arrangiamenti orchestrali a successi consolidati.
Questa esibizione rappresentava la prima di due serate orchestrali all’Albert Hall, seguendo la sua tournée statunitense del 2024. Beck ha espresso la sua soddisfazione nel poter finalmente presentare dal vivo con un’orchestra i brani del suo album “Sea Change” del 2002.
In un’atmosfera rilassata e informale, il cantante ha ripercorso alcuni momenti salienti della sua carriera, inclusa una sentita interpretazione di “Everybody’s Got To Learn Sometimes” dei Korgis, resa popolare dal film “Se mi lasci ti cancello”. Un altro momento culminante è stata la sua cover di “Tarantula” dei Colourbox, nella versione dei This Mortal Coil.
Con il suo caratteristico umorismo autoironico, Beck ha scherzato sulla grandiosità delle sue interpretazioni orchestrali. Ha poi proseguito la serata con un bis energico, seppur senza l’orchestra, culminando con un’inaspettata incursione nella buca dell’orchestra per suonare un gong e un coinvolgente a cappella di “One Foot in the Grave”, che ha ricordato l’iconica performance di Freddie Mercury al Live Aid. La serata si è conclusa con un mini concerto rock che ha incluso successi come “Devil’s Haircut” e “Mixed Bizness”, con Beck che ha congedato il pubblico suonando “Loser” dalla buca dell’orchestra, non prima di aver fatto cadere accidentalmente degli spartiti, in un gesto che ha sigillato la natura unica e spontanea della serata.
