Durante la loro esibizione all’Ohana Festival di domenica 28 settembre, i Green Day hanno lanciato un duro attacco nei confronti del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’episodio è scaturito dalla visibilità di un razzo lanciato nelle vicinanze, avvenuto poco prima del loro concerto. Il frontman, Billie Joe Armstrong, ha colto l’occasione durante l’esecuzione di “Hitchin’ A Ride” per interagire con il pubblico.
Il cantante ha scherzato sull’accaduto, ipotizzando con sarcasmo che il razzo servisse a far sparire i controversi “file di Epstein”. Ha poi tirato in ballo Elon Musk, amico di Trump, criticando i suoi “orribili camion” e insinuando che fosse dietro al lancio. L’ennesima frecciatina della band è arrivata dopo che Trump aveva promesso, e poi ritrattato, di pubblicare i file legati a Jeffrey Epstein, figura a cui sia il Presidente che Musk sono stati legati in passato.
I Green Day si sono confermati da tempo critici accesi di Trump e delle sue politiche. La band aveva già attaccato duramente il Presidente e Musk durante il Download Festival, incoraggiando il pubblico a definirlo un “grasso bastardo” e avvertendo di un “fascismo incipiente”. Precedentemente, in occasione del Giorno dell’Indipendenza, Armstrong aveva guidato i cori di “Fuck Donald Trump” in risposta alla firma del controverso “One Big Beautiful Bill”. Le loro proteste risalgono fino agli American Music Awards del 2016, dove avevano intonato il coro “No Trump, no KKK, no fascist USA”, ribadendo la loro costante posizione politica.
