Un nuovo documentario intitolato “Before The End” esplora la teoria secondo cui Jim Morrison, il leggendario frontman dei Doors, potrebbe non essere morto nel 1971. La sua morte ufficiale, avvenuta a Parigi all’età di 27 anni, è stata attribuita a un’insufficienza cardiaca. Tuttavia, il documentario, creato dal superfan dei Doors Jeff Finn, esamina le prove che suggeriscono che Morrison potrebbe aver inscenato la sua morte.
Una figura chiave nel documentario è un uomo di nome “Frank X”, che lavora come manutentore a Syracuse, New York. Alcuni credono che Frank X sia in realtà Morrison sotto mentite spoglie. La teoria è supportata da una foto del 2013 in cui Frank X è ritratto con il batterista dei Doors John Densmore, e dalle somiglianze fisiche tra i due uomini. Inoltre, si dice che Frank X abbia espresso in passato un interesse per gli stessi argomenti di Morrison, tra cui l’opera del poeta francese Charles Baudelaire.
Il documentario affronta anche la questione dell’autopsia mancante sul corpo di Morrison. La legge francese non richiedeva un’autopsia a meno che non ci fossero sospetti di un crimine, e in questo caso non ce n’erano. Questa mancanza di autopsia ha alimentato le speculazioni sulla morte di Morrison.
Nel frattempo, i Libertines hanno acquistato la vasca da bagno in cui è stato trovato Morrison e l’hanno collocata nel loro hotel di Margate, The Albion Rooms. Pete Doherty ha spiegato che l’hanno acquistata da un uomo che non era interessato a venderla per motivi di lucro.
In altre notizie relative ai Doors, l’edificio raffigurato sulla copertina del loro album “Morrison Hotel” è stato gravemente danneggiato da un incendio a Los Angeles. Inoltre, i diritti sul catalogo editoriale della band sono stati venduti alla Primary Wave Music.
