Morrissey ha recentemente annunciato la cancellazione del suo concerto a Stoccolma, previsto per ieri, 23 giugno, all’Hovet Arena. La decisione è stata comunicata tramite il suo sito ufficiale, Morrissey Central, dove l’artista ha espresso il profondo dispiacere della band e della troupe per non poter raggiungere la capitale svedese.
Morrissey ha attribuito la cancellazione all’estrema stanchezza del gruppo, reduce da un tour intenso che ha toccato sei paesi in soli sette giorni. “Siamo stanchissimi per il viaggio. Riusciamo a malapena a vedere”, ha dichiarato, sottolineando la difficoltà di proseguire senza un adeguato supporto logistico e finanziario.
Il cantante ha inoltre puntato il dito contro l’industria musicale, lamentando la mancanza di sostegno da parte delle etichette discografiche, che a suo dire non forniscono i mezzi economici necessari per raggiungere località come Stoccolma, Reykjavik, Trondheim, Helsinki e Aarhus, nonostante la presenza di migliaia di fan. Ha ribadito che “nessuna etichetta pubblicherà la nostra musica, nessuna radio la trasmetterà… eppure le vendite dei nostri biglietti sono sensazionali”.
Questa cancellazione segue un periodo difficile per l’artista, che il mese scorso era stato ricoverato per un grave attacco di sinusite, costringendolo ad annullare due spettacoli in California. La situazione si inserisce anche nel contesto del controverso album “Bonfire Of Teenagers”, il cui destino rimane incerto dopo essere stato registrato tra il 2020 e il 2021 e successivamente ritirato dalla Capitol Records. Morrissey ha acquisito i diritti dell’album, ma sostiene di essere “imbavagliato” per la sua pubblicazione, accusando la “cultura idiota” e una “campagna di molestie” da parte del Guardian che influenzerebbe le etichette discografiche. Il tour proseguirà ora verso Berlino, con la speranza che la band possa ricomporsi.
