New Orleans, 12 dicembre 1970: La città che non dorme mai, quella notte, assiste a uno spettacolo destinato a passare alla storia. Sul palco del Warehouse, i Doors, guidati dal carismatico e tormentato Jim Morrison, danno vita all’ultima esibizione con il loro frontman.
La serata, destinata a essere un’apoteosi, si tinge presto di toni cupi. Le dipendenze, ormai radicate nell’animo di Morrison, prendono il sopravvento. La voce, un tempo potente e sensuale, è rauca, incerta. Le note di “Light My Fire”, uno dei loro più grandi successi, si interrompono bruscamente. La frustrazione, l’incapacità di dare vita alla performance che il pubblico attende, hanno la meglio.
Quella sera, a New Orleans, si conclude un capitolo fondamentale della storia del rock. Un capitolo segnato dal genio, dalla provocazione, ma anche dalla fragilità di un’anima tormentata. Meno di sette mesi dopo, il 3 luglio 1971, Jim Morrison verrà trovato senza vita a Parigi. La sua scomparsa, all’età di 27 anni, alimenterà leggende e misteri, consacrandolo definitivamente come una delle icone più enigmatiche del rock.
