Rivalità Pop-Punk: Mark Hoppus Riflette sulla Competizione tra Blink-182 e Green Day

In una recente intervista con NME, Mark Hoppus dei Blink-182 ha rievocato la singolare rivalità che ha caratterizzato il “Pop Disaster Tour” del 2002, condiviso con i Green Day. Il cantante e bassista, reduce dalla pubblicazione della sua autobiografia “Fahrenheit-182”, ha discusso delle dinamiche createsi tra le due band pop-punk di generazioni diverse.

Hoppus ha ammesso di essere cresciuto come un grande fan dei Green Day, ricordando con entusiasmo l’uscita di “Dookie”. Tuttavia, la situazione si fece particolare durante il tour, con i Blink-182 in un momento di ascesa, forti del successo di album come “Enema Of The State” e “Take Off Your Pants And Jacket”, mentre i Green Day attraversavano un periodo meno brillante dopo l’album “Warning”. Nonostante fossero annunciati come co-headliner, i Blink-182 chiudevano spesso gli spettacoli, una dinamica che Hoppus definisce “strana” e quasi surreale, trovandosi a fare da headliner ai propri idoli.

Hoppus ha raccontato che i Blink-182 si presentarono al tour con la consapevolezza del loro successo, essendo stati la prima band punk ad avere un album al primo posto in classifica. Al contrario, i Green Day arrivarono con un atteggiamento più combattivo, seppur mantenendo un rapporto cordiale fuori dal palco, anche grazie all’amicizia tra le rispettive mogli. Questa competizione si manifestava soprattutto durante le esibizioni live, con i Green Day che nelle prime serate sembrarono “spazzare via” i Blink-182 dal palco, spingendo questi ultimi ad alzare il livello delle proprie performance.